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Ulivo secolare dal tronco nodoso in un oliveto

La mosca dell'olivo è il parassita più temuto da chi produce olio. Un attacco non controllato fa cadere le olive, riduce la resa e peggiora la qualità dell'olio. La buona notizia è che si può tenere sotto controllo con un monitoraggio regolare e interventi mirati.

Come danneggia le olive

La femmina di Bactrocera oleae depone un uovo sotto la buccia dell'oliva. La larva che nasce scava gallerie nella polpa e il frutto si rovina:

  • cade prima del tempo;
  • perde peso;
  • lascia entrare muffe e marciumi;
  • dà un olio con più difetti e un'acidità più alta.

Nel corso della stagione la mosca compie più generazioni, dall'estate fino alla raccolta.

Il clima conta molto. Il caldo secco dell'estate frena le popolazioni, mentre estati più miti e fine estate o inizio autunno umidi le favoriscono. Per questo l'attenzione va alzata da fine luglio fino alla raccolta.

Il monitoraggio: prima si guarda, poi si tratta

  • Trappole. Da inizio estate appendi trappole gialle cromotropiche o con feromone. Mostrano quando volano gli adulti e quanti sono, ma da sole non bastano per decidere un trattamento.
  • Campionamento delle olive. Ogni settimana raccogli a caso un campione, per esempio 100 olive dalle diverse parti dell'oliveto, e conta quante hanno punture. Aprendone qualcuna con un coltellino distingui le infestazioni attive (uova e larve vive) da quelle già concluse.
  • Soglia d'intervento. Per le olive da olio i disciplinari di difesa integrata indicano di intervenire contro le larve, in genere, oltre il 10–15% di olive con infestazione attiva. Per le olive da mensa la soglia è molto più bassa, perché basta una puntura a deprezzare il frutto. I bollettini della Regione Campania danno indicazioni aggiornate stagione per stagione.

Le strategie di difesa

Preventiva, contro gli adulti. Mira a ridurre le mosche prima che depongano:

  • esche proteiche attivate con un insetticida autorizzato, distribuite solo su una parte della chioma;
  • dispositivi «attira e uccidi» appesi alle piante;
  • prodotti con effetto barriera, come il caolino: una polvere di roccia che lascia una patina bianca sulle olive e scoraggia la deposizione.

Curativa, contro le larve. Si usano insetticidi autorizzati sull'olivo, solo quando il campionamento supera la soglia, rispettando dosi, numero massimo di trattamenti e tempo di carenza.

Alcune sostanze molto usate in passato, come dimetoato e fosmet, non sono più autorizzate: al banco ti indichiamo le alternative registrate per l'olivo, anche per il biologico.

Le buone pratiche che aiutano

  • Raccogli e distruggi le olive cadute infestate: dentro ci sono le larve della generazione successiva.
  • Pota in modo da arieggiare la chioma: piante più aperte sono meno ospitali per la mosca e più facili da trattare.
  • Raccogli al momento giusto. Nelle annate di forte attacco anticipare la raccolta limita i danni.
  • Porta le olive al frantoio presto: le olive bucate si alterano in fretta se restano ammucchiate nelle cassette.

Al banco

Portaci un campione di olive o qualche foto delle punture. Ti aiutiamo a capire a che punto è l'infestazione, a scegliere trappole, esche o prodotti adatti e a programmare gli interventi fino alla raccolta.

Usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell'uso leggere sempre l'etichetta e le informazioni sul prodotto.

Le informazioni di questo articolo sono generali. Per scegliere un prodotto per la tua coltura chiedi al banco e segui sempre l'etichetta: dosi, colture autorizzate e tempi di carenza sono quelli riportati sulla confezione.